Oltre il Solco
I numeri dell'acqua e dell'agricoltura · 4 settembre 2026 · 2104 serie da fonti pubbliche

Zootecnia italiana dal 1961 Nota di settore n. 3 · settembre 2026

Metà delle vacche, più latte

Le bovine munte in Italia si sono dimezzate mentre la produzione di latte cresceva di un terzo. In mezzo c'è una resa per capo più che raddoppiata.

Dati più recenti disponibili: 2024. Le tabelle si ricostruiscono a ogni aggiornamento delle fonti; il numero e la data di pubblicazione restano quelli.

Il fatto

Fra il 1961 e il 2024 le bovine munte in Italia sono passate da 3.414.000 a 1.764.000: 48 per cento in meno. Nello stesso periodo il latte prodotto è cresciuto del 33 per cento, da 9.914.100 a 13.185.340 tonnellate.

Le due cose stanno insieme per una ragione sola: una bovina munta oggi produce 7.475 chili di latte l'anno contro i 2.904 del 1961, 157 per cento in più.

19611992202431154278indice, 1961 = 10010051,7 · vacche munte133 · latte prodotto257,4 · resa per vacca
Le tre serie sono ridotte a indice con il 1961 uguale a cento, perché capi, tonnellate e chili per capo non stanno sulla stessa scala. La forbice fra la curva che scende e quella che sale è la produttività.

Fonte: FAOSTAT, produzione zootecnica. La resa per capo è pubblicata dalla fonte, non calcolata da noi.

Non è successo a tutte le specie

La contrazione riguarda i ruminanti. I suini vanno nella direzione opposta, e i bufalini sono il caso estremo del periodo: erano una nicchia meridionale, oggi sono una filiera.

Capi presenti in allevamento in Italia
Specie19612024Variazione
Suino4.335.4007.820.490+80%
Ovicaprino9.611.8006.301.350−34%
Bovini9.826.8005.765.000−41%
Bufalino18.000437.000+2328%

Fonte: FAOSTAT. I bovini sono contati tutti insieme, da carne e da latte: la fonte non li distingue.

Quello che questi numeri non dicono

Più latte per capo non è di per sé un miglioramento. È una misura di produttività, e dice quanto si ottiene, non a che costo — in alimentazione, in longevità dell'animale, in carico ambientale per ettaro. Quei dati non li abbiamo e non li ricaviamo da questi.

Il patrimonio è una fotografia annuale, non una media dell'anno: una specie con cicli brevi può avere in dodici mesi molti più capi di quanti se ne contino alla rilevazione.

La serie è lunga sessant'anni e la rilevazione è cambiata più volte. Un confronto fra due estremi così distanti va preso come ordine di grandezza, non come misura al singolo capo.

Da dove vengono questi numeri

Raccogliamo ogni giorno documenti pubblici di autorità di bacino, enti europei e istituti di statistica e ne ricaviamo misure verificabili: un valore, la sua unità, la sua data, la sua fonte. Le quote e le intensità che rendono confrontabili due territori di dimensione diversa non le pubblica nessuna fonte — si ottengono dividendo serie che stanno in tabelle diverse — e sono marcate come elaborazioni ovunque compaiano.

Tutte le serie citate sono consultabili e scaricabili in CSV e JSON su oltreilsolco.it. Questa nota si rigenera dai dati: se una rilevazione nuova smentisse la sua tesi, smetterebbe di essere pubblicata.